Nicoletta Iacobacci – Direttore SingularityU Geneva

Che futuro ci attende?

Non lasciare mai che il futuro ti disturbi. Lo incontrerai, se così deve essere, con gli stessi poteri della ragione che oggi ti armano contro il presente. (Marco Aurelio)

Le tecnologie emergenti stanno rivoluzionando la nostra vita, rendendo la fantascienza sempre meno immaginazione. La nostra epoca è permeata da tecnologie che crescono a livello esponenziale, dove l’immagine di una società formata da individui senza età e biomeccanici può diventare non solo possibile, ma quasi normale.
Viviamo un momento storico in cui il rapido progresso tecnologico ci aiuterà a risolvere molte delle grandi problematiche globali, come la mancanza di energie rinnovabili, la carenza di acqua potabile, di cibo, di benessere, la sfida di un’istruzione per tutti; contemporaneamente emergono problemi etici e morali che riguardano la nostra convivenza con le future “macchine pensanti”, con le scoperte dell’ingegneria genetica o con l’emergente perdita della privacy, per citarne solo alcune.
La crescita esponenziale delle tecnologie ci spingere a prendere coscienza del fatto che non si può prevedere come si svilupperà il ventunesimo secolo. Nel giro di pochi decenni, l’intelligenza artificiale potrebbe superare quella umana, un cambiamento epocale nella storia dell’homo sapiens. In futuro non troppo lontano, la ricerca scientifica potrebbe rendere possibile la fusione di un’intelligenza biologica con quella sintetica, di entità meccaniche senzienti e la creazione di esseri umani immortali −con la mente catalogata su software dedicati.

I tecno-ottimisti contemporanei sostengono che l’NBIC (Nanotecnologie, Biotecnologie, Tecnologie dell’informazione e Scienze Cognitive) saranno in grado di migliorare l’essere umano, mentre i tecno-scettici già credono che le tecnologie emergenti causeranno disastri irreversibili.
Nei prossimi 10 anni, in accordo con la Legge di Moore, le tecnologie emergenti ristruttureranno radicalmente la nostra società. Avremo  de personal computer (a prezzi molto modici) capace di una velocità di elaborazione equivalente a quella del cervello umano. Otto miliardi di persone saranno collegati in rete grazie a progetti che tentano di fornire una connettività globale a velocità superiori a un megabit al secondo, come Facebook (con Internet.org), SpaceX e Google (con Progetto Loon), Qualcomm e Virgin (con OneWeb).

La cosiddetta informatica invisibile, gli algoritmi, ovvero l’insieme di formule che basandosi su operazioni matematiche di base, riescono a dare un risultato predeterminato, gestiranno quasi tutte le nostre attività quotidiane. Le nostre vite future saranno amministrate da queste regole computazionali: ad esempio siamo già in grado di creare libri “algoritmici” con un sistema che aggrega contenuti online su di un argomento predefinito,  creando così un nuovo tipo di oggetto-libro. Con lo stesso procedimento è anche possibile generare musica, produrre disegni, ed eseguire ricerche a una velocità che sarà un frammento del tempo necessario oggi; le possibilità sono e saranno infinite.
Mentre le tecnologie emergenti stanno democratizzando e dematerializzando la burocrazia, le istituzioni sanitarie sono sconvolte da queste innovazioni scientifiche. L’intelligenza Artificiale (AI) è già una realtà e in campo medico aiuta  gli operatori a diagnosticare le malattie molto più velocemente, riducendo possibili errori. E’ anche dimostrato che i cosiddetti robot medici non ruberanno posti di lavoro ma diventeranno assistenti instancabili, incrementando il successo della chirurgia, rendendola più precisa.
Le realtà, virtuale e aumentata, saranno in grado progressivamente di “ingannare” il nostro cervello, facendoci credere che oggetti ricreati digitalmente siano parte integrante parte del nostro ambiente. In futuro la corretta applicazione di motion tracking (la procedura eseguita per registrare il movimento di oggetti o persone) e la tecnologia sensoriale saranno cruciali per colmare il divario tra il mondo fisico/tangibile con quello digitale/virtuale. Avremo l’opportunità di sconfiggere malattie, fino a poco tempo fa incurabili; si ridurranno i limiti dovuti alle disabilità; miglioreremo il nostro benessere mentale e aumenteranno le nostre capacità intellettive.

Avremo il potere di modificare la nostra vita in maniera sostanziale.