TALKS – 2017

Può un algoritmo abbinare un’opera d’arte ad una immagine fotografica? L’Intelligenza artificiale è in grado di confrontarsi con l’occhio del curatore? La tecnologia può fare la differenza permettendo ad ognuno di noi di sperimentare forme nuove di interazione con il mondo dell’arte?

Ne discuteranno, giovedì 2 marzo alle ore 18.00 alla GAM Galleria Civica d’Arte Moderna Contemporanea, in conversazione con il direttore del museo Carolyn Christov- Bakargiev, Monica Lanaro e Angelo Semeraro, parte del team dei vincitori dell’IK Prize e creatori del progetto Recognition, e Andrea Pinotti, docente di Estetica all’Università Statale di Milano e fellow di diverse istituzioni di ricerca internazionali (fra le quali l’Italian Academy at Columbia University in New York, l’EHESS di Parigi, il Warburg Institute di Londra, lo ZfL di Berlino).

Recognition è un programma di Intelligenza Artificiale realizzato da Fabrica e vincitore dell’IK Prize 2016, il premio annuale, in collaborazione con Microsoft, per l’innovazione digitale che esplora, indaga o ‘comprende’ in modo nuovo l’arte britannica della collezione della Tate Britain. Per la prima volta in Italia verranno presentati i risultati dell’esperimento che dal 2 settembre al 27 novembre 2016 è stato attivo online http://recognition.tate.org.uk/ e presso la Tate Gallery di Londra, per trovare corrispondenze e accoppiare le opere d’arte inglese della collezione Tate Britain con le immagini del più recente fotogiornalismo internazionale fornite dall’agenzia Reuters.

Monica Lanaro e Angelo Semeraro illustreranno i meccanismi di Intelligenza Artificiale al cuore del programma mentre Andrea Pinotti inquadrerà l’esperienza di Recognition nella più ampia discussione dei Visual Cultural Studies, per riflettere sul tema “Riconoscere quel che non si è mai conosciuto, riconoscere quel che si è sempre conosciuto”. La questione del “riconoscimento” gioca da sempre un ruolo centrale nella riflessione intorno all’immagine, e da Aby Warburg a Google Image e al progetto Recognition esploreremo il tema in rapporto alla nostra diretta esperienza di consumatori di immagini.